[ Salta al contenuto della pagina ]

Access key definite:
Vai alla pagina iniziale [H]
Vai alla pagina di aiuto alla navigazione [W]
Vai alla mappa del sito [Y]
Passa al testo con caratteri di dimensione standard [N]
Passa al testo con caratteri di dimensione grande [B]
Passa al testo con caratteri di dimensione molto grande [V]
Passa alla visualizzazione grafica [G]
Passa alla visualizzazione solo testo [T]
Passa alla visualizzazione in alto contrasto e solo testo [X]
Salta alla ricerca di contenuti [S]
Salta al menù [1]
Salta al contenuto della pagina [2]

Sezione contenuti:

[ Salta al menù ]

Dettaglio procedura

Questa funzionalità permette di visualizzare i dati della procedura selezionata, compresi i documenti relativi al bando, ovvero ai documenti che sono richiesti ai concorrenti. Premendo il pulsante "Lotti" si accede alle informazioni di dettaglio dei lotti facenti parte della procedura.
CONTENUTO AGGIORNATO AL 29/07/2020

Sezione Stazione appaltante

Direzione Polizia Locale - Protezione Civile
Calò Fernando

Sezione Dati generali

SERVIZI DI SUPPORTO PER LA GESTIONE DELLE VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE ALLE NORME DEL CODICE DELLA STRADA, LEGGI E REGOLAMENTI DI COMPETENZA DELLA POLIZIA LOCALE NONCHE' FORNITURA DI PRODOTTI TIPOGRAFICI CONNESSI ALLE ATTIVITA' DI POLIZIA LOCALE
Servizi
Procedura aperta
Offerta economicamente più vantaggiosa
4.563.750,00 €
27/02/2020
22/06/2020 entro le 12:00

Sottosezione Scadenze precedenti alla rettifica

Data scadenza Ora scadenza Data e ora operazione rettifica
11/05/2020 12:00 27/04/2020 10:54:22
01/04/2020 12:00 17/03/2020 12:33:27
G00067
In aggiudicazione

Sezione Documentazione richiesta ai concorrenti

Busta amministrativa
Busta tecnica
Lotto 1 Lotto 2
  • Relazione tecnica dei servizi/forniture offerti

Sezione Comunicazioni della stazione appaltante

  • Pubblicato il 16/07/2020
    Comunicazione n.3-Seduta lettura punteggi offerte tecniche ed apertura offerta economica
  • Pubblicato il 02/07/2020
    Comunicazione n.2-Seduta apertura offerte tecniche
  • Pubblicato il 25/06/2020
    Comunicazione N.1
  • Pubblicato il 17/06/2020
    Quesito N.21
  • Pubblicato il 16/06/2020
    Quesito N.20
  • Pubblicato il 16/06/2020
    Quesito N.19
  • Pubblicato il 16/06/2020
    Quesito N.18
  • Pubblicato il 04/06/2020
    Quesito N.17
  • Pubblicato il 28/05/2020
    R: Passoe -
    QUESITO N.16: 
    In merito alla DOCUMENTAZIONE A CORREDO di cui al paragrafo 14.3.2 del Disciplinare di Gara, si menziona Il concorrente allega:".omissis. in caso di subappalto anche il PASSOE dell'impresa subappaltatrice ...omissis" Domanda:Si conferma che non essendoci al momento l'obbligo di pubblicare la terna dei subappaltatori in questa fase di gara, non è necessario che l'eventuale impresa subappaltatrice emetta il PASSOE?
    RISPOSTA N.16:
    Si conferma che non corre obbligo di acquisire il PASSOE dell'eventuale impresa subappaltatrice, non essendo più obbligatoria l'indicazione della terna dei subappaltatori, in virtù delle modifiche intervenute a seguito della Legge n. 55/2019 di conversione del D.L. 32/2019 (c.d. Sblocca cantieri)
  • Pubblicato il 28/05/2020
    Quesito N.15
  • Pubblicato il 25/05/2020
    R: Richiesta chiarimenti
  • Pubblicato il 25/05/2020
    R: Quesiti sulla procedura
  • Pubblicato il 11/05/2020
    R: Richiesta chiarimenti - Quesito N.12 Alla luce della risposta fornita al quesito n. 5 del 11/04/2020 si chiede di confermare se l'affidamento a conservatore accreditato AGID dell'attività di conservazione secondo le regole del CAD e del DPCM 3.12. 2013 e ss.mm.ii. possa essere considerato un subcontratto che non costituisce subappalto per i quali vige la regola " l'affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell'inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del sub-contraente, l'importo del sub-contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Sono, altresì, comunicate alla stazione appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso del sub-contratto" di cui all'art. 105 Dlgs 50/2016? Grazie e distinti saluti Risposta N.12 Si conferma
  • Pubblicato il 08/05/2020
    R: Richiesta di Chiarimenti
  • Pubblicato il 02/05/2020
    Quesito n.10
  • Pubblicato il 27/04/2020
    Avviso differimento termini 2
  • Pubblicato il 27/04/2020
    Quesito n.9
  • Pubblicato il 22/04/2020
    R: Richiesta - RICHIESTA Con riferimento alla procedura in oggetto, la presente per chiedere quanto segue. Poiché i vari decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri - emanati allo scopo di contenere il diffondersi del virus COVID-19 su tutto il territorio nazionale - hanno disposto misure ristrettive in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 restringendo fortemente anche la gestione operativa delle attività produttive e considerato che .....OMISSIS....., la presente per richiedere di prorogare ulteriormente i termini di presentazione delle offerte della procedura di gara in oggetto anche al fine di garantire la più ampia partecipazione degli operatori economici. Restando in attesa cortese riscontro, si porgono distinti saluti. RISPOSTA Con la presente si informa che questa Stazione appaltante, recependo la sospensione dei termini operata dalle attuali norme emergenziali, sta approntando un Provvedimento da pubblicare con le forme di legge, inerente il nuovo differimento di tutti i termini precedentemente contenuti nel bando di gara e poi nel successivo avviso di differimento
  • Pubblicato il 21/04/2020
    R: Quesito su fatturato - QUESITO N.8 Il disciplinare di gara all'articolo 7 comma 3 lettera a pag. 13 recita quanto segue Esecuzione di servizi analoghi: il concorrente deve aver gestito con regolarità e puntualità, senza essere incorso in contestazioni per gravi inadempienze, nellultimo triennio antecedente la data del pubblicazione del bando di gara, servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio CdS e/o di polizia amministrativa analoghi a quelli oggetto dellappalto, per conto di enti pubblici aventi almeno la stessa popolazione (compresa tra 100.000 e 249.000 abitanti, ai sensi dellart.156 comma 1 lett.l, del D.lgs 267/2000) per un importo complessivo non inferiore a quello a base di gara per ciascun lotto. DOMANDA si chiede di confermare che limporto a base di gara a cui fa riferimento codesta Stazione Appaltante è quello previsto per il lotto 1 di 2.625.000,00 oltre IVA, importo a base di gara stabilito per la prestazione principale del lotto 1 che comprende le summenzionate attività di gestione del procedimento sanzionatorio (Rif. seconda tabella a pag. 5 del disciplinare di gara).Distinti saluti RISPOSTA N.8 L'importo specificato di Euro 2.625.000,00 oltre IVA è riferito alla prestazione principale indicata alla lettera A) del Lotto 1. Si fa presente che, comunque, la partecipazione alla singola prestazione facente parte del Lotto 1 non è consentita. Come specificato in Disciplinare (sempre pagina 5, poco prima della prima tabella), il Lotto 1 viene ulteriormente suddiviso in prestazioni, al solo fine di differenziare economicamente i due corrispettivi. Quindi, l'importo a cui fare riferimento è quello dell'intero Lotto 1, cioè di Euro 4.338.750,00, oltre IVA. Distinti saluti.
  • Pubblicato il 16/04/2020
    R: Richiesta Chiarimenti - QUESITO n.7 Spett.le Città di Taranto Il sottoscritto XY in qualità di Amministratore Unico della società WK, in relazione alla procedura in oggetto, formula la seguente richiesta di chiarimenti/rettifica: Art. 7.3 del Disciplinare di Gara, lett. a): Esecuzione di servizi analoghi: Il concorrente deve avere gestito con regolarità e puntualità, senza essere incorso in contestazioni per grave inadempienze, nellultimo triennio antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio CDS e/o di polizia amministrativa analoghi a quelli oggetto dellappalto, per conto di Enti pubblici aventi almeno la stessa popolazione (compresa tra 100.000 a 249.999 abitanti ai sensi dellart. 156, comma 1, lett. l) del D. Lgs. 267/2000) per un importo complessivo, non inferiore a quello posto a base di gara per ciascun lotto. Con riferimento a tale requisito, posto che le S.A. hanno una certa autonomia discrezionale nel fissare i requisiti di gara, lo stesso ci appare molto stringente e limitativo della concorrenza in quanto, laver effettuato servizi analoghi a quelli oggetto dellappalto presso Enti pubblici che abbiano almeno la stessa popolazione, limita inevitabilmente la partecipazione alla presente procedura a tutte quelle aziende che, come la nostra, svolgono servizi analoghi a quelli oggetto del presente appalto e soprattutto presso diversi Enti, i quali hanno però un numero di abitanti nettamente inferiore. Riteniamo infatti che, nel caso specifico, la capacità tecnica e professionale di un operatore debba essere misurata in virtù dei servizi analoghi che esso svolge presso altri Enti, a prescindere dal numero di abitanti di questi ultimi; ciò che è garanzia di affidabilità per la S.A. è la capacità delloperatore economico di disporre di mezzi, risorse e know-how adeguato a svolgere il servizio di cui trattasi. Si chiede dunque alla S.A. di voler riconsiderare il requisito richiesto e rettificarlo nella parte inerente il numero di abitanti, volendo ammettere alla presente procedura operatori economici che, proprio come la scrivente, hanno, dal punto di vista tecnico, la capacità, la professionalità e laffidabilità tale da gestire i servizi banditi da codesta Amministrazione, in virtù dei servizi che attualmente sono gestiti presso Enti di densità abitativa nettamente inferiore e soprattutto alla luce del nuovo Codice degli Appalti il quale, sebbene dia discrezionalità alle Stazioni Appaltanti nel fissare i requisiti di gara, allo stesso tempo sancisce, allart. 83 c.2 che le S.A. nel fissare i predetti requisiti, devono tenere presente linteresse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione . Alla luce di quanto su esposto, nel rispetto dei principi di logicità e di ragionevolezza, considerato che il requisito di cui sopra restringe eccessivamente lo spettro degli eventuali partecipanti alla Gara, si chiede alla Stazione Appaltante di prendere in considerazione le nostre osservazioni e per leffetto eliminare lulteriore vincolo riguardo Enti pubblici aventi almeno la stessa popolazione (compresa tra i 100.000 ei 249.999 abitanti) perché troppo restrittivo ed inevitabilmente limitativo della concorrenza. In attesa di gentile e positivo riscontro si porgono cordiali saluti. RISPOSTA N.7 Egr. Società, siamo spiacenti dover comunicare che non è possibile accogliere la richiesta in oggetto. Le considerazioni a motivo della presente risposta non vogliono assolutamente intaccare la capacità e professionalità di Codesta Società, ma riteniamo che il Codice degli Appalti, proprio attraverso il citato art.83, cerchi di contemperare da un lato le esigenze imprenditoriali e di crescita delle piccole e medie aziende, dall'altro quelle della Stazione appaltante nel cercare un'azienda rispondente più possibile all'oggetto dell'appalto. In tale ottica si muovono i successivi commi 4, 5, 6 e 8 del medesimo articolo, e in tale ricerca si muovono appunto i requisiti di capacità tecnica e professionale descritti nel punto 7.3 del Disciplinare, ma anche i requisiti di capacità economica e finanziaria descritti nel punto 7.2. Nello specifico, il numero di abitanti è relativo alla classe del Comune come Stazione appaltante, come da D.Lgs. 267/2000; il riferimento è stato adottato con riguardo alle esigenze di un Comando di Polizia Locale di un Comune capoluogo di provincia, che viene attraversato dalla popolazione residente sia nel circondario del comune che dell'intera provincia, che da residenti fuori dello Stato, e deve per questo gestire un volume di accertamenti annuo proporzionato a tali esigenze quantitative/qualitative e comunque meglio specificati nel Capitolato Speciale. Distinti saluti
  • Pubblicato il 11/04/2020
    R: Chiarimenti - QUESITO n.6 A) Il disciplinare di gara nellarticolo 3, pag. 4 recita quanto segue: omissis suddiviso in due distinti lotti funzionali di cui allart.3, comma 1, lett.qq.) del codice (che si distinguono fondamentalmente dal luogo di residenza del destinatario dellaccertamento di violazione Italia o estero), che potranno essere aggiudicati allo stesso soggetto concorrente o a due soggetti diversi. Considerando che alla presente gara si applica la suddivisione in due lotti, talché si tratta di un atto ad oggetto plurimo ed ogni lotto de quo si contraddistingue per unautonomia procedurale che si desume dai seguenti elementi: attribuzione a ciascuno di essi di specifici CIG; individuazione di uno specifico importo a base di gara per ciascuno dei lotti; possibilità, per ciascun concorrente, di concorrere per tutti i lotti od uno dei lotti; conseguente eventuale stipulazione di distinti contratti per ciascun lotto; richiesta di pagamento del contributo in favore dellAnac per ogni singolo lotto al quale si partecipa; Presentazione di garanzia provvisoria per ogni lotto a cui si partecipa prescrizione della lex specialis relativa alla presentazione di dichiarazioni sostitutive, relative ai requisiti di ordine generale, per ogni lotto (Cfr. sentenza n. 12461 del 13 dicembre 2016, il Tar Lazio Sez. II, ANAC delibera n.30 10 gennaio 2018, Cons. Stato, Sez. V, sent. N. 52 del 12 gennaio 2017; delibera ANAC n.1228, 22 novembre 2017 Bando tipo n.1/2017, par.8)) DOMANDA Si chiede a codesta Stazione appaltante di confermare, visto quanto anzidetto, che i due lotti in questione rappresentano due procedure distinte. B) Nellart.3, pag. 5 del disciplinare di gara si legge: Lotto 1. Prestazione A descrizione servizi oggetto della fornitura. La presente prestazione riguarda le seguenti attività principali, meglio specificate in Capitolato speciale..omissis. Prestazione B) Descrizione-servizi oggetto della fornitura. DOMANDA Si chiede di confermare che la suddivisione sopra riferita rispecchia anche la distinzione tra attività principali e attività secondarie. Si domanda inoltre, se tale distinzione è prevista anche per il lotto 2, visto che si fa riferimento solo al contenuto di tali prestazioni rimandando al capitolato ma non viene menzionata una relativa suddivisione o meno. Risposta n.6 A) Si conferma quanto descritto nell'art.3 del Disciplinare, e che i due lotti in questione rappresentano due procedure distinte. B) Si conferma quanto descritto nell'art.3 del disciplinare e che la suddivisione ivi riferita rispecchia anche la distinzione del Lotto 1 tra attività principali e attività secondarie. Per il Lotto 2, invece, non è prevista alcuna distinzione tra diverse attività; nella descrizione oggetto del Lotto, viene rimandato agli artt.2 e 3 del Capitolato, dove sono descritte le prescrizioni comuni ad entrambi i Lotti e speciali per il Lotto 2.
  • Pubblicato il 11/04/2020
    R: RICHIESTA CHIARIMENTI - QUESITO N.5 Spett.le RUP, con riguardo alla procedura indicata in oggetto e con specifico riferimento al Lotto 2, inerente la gestione delle violazioni destinate a soggetti residenti allestero, siamo con la presente a rappresentare quanto segue. Nel disciplinare di gara e precisamente allart. 7.4 viene richiesto, in ordine ai requisiti di esecuzione, che lappaltatore dovrà dimostrare, allatto della sottoscrizione del contratto, il possesso delle qualificazioni AgID delle soluzioni offerte in Cloud, nonché liscrizione nellapposito elenco AgID dei soggetti accreditati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici. Al riguardo si chiede di confermare che per il soddisfo delle esigenze sopra esposte sia ritenuta idonea la dimostrazione da parte dellappaltatore che i servizi Cloud offerti siano debitamente qualificati e non già lorganizzazione aziendale in sé quale richiedente. Nello specifico evidenziamo che la scrivente azienda utilizza, nellambito del più ampio servizio di gestione in outsourcing delle procedure sanzionatorie destinate a soggetti residenti allestero, una piattaforma informatica concepita secondo il paradigma del Cloud computing accreditata SaaS, attraverso un CSP terzo parimenti qualificato. In tale contesto si evidenzia come sia la stessa AgID - Servizio Razionalizzazione risorse ICT PA - nel fornire chiarimenti di riscontro ai quesiti posti, a ribadire, come riscontrabile dalla corrispondenza mail intercorsa, che : - Mail del 18.09.2019 h. 12:59: Si segnala che il servizio in oggetto non può essere sottoposto a qualificazione da più soggetti, ma deve fare riferimento ad un unico fornitore proponente. Una volta qualificato il servizio SaaS da parte del fornitore proponente, questo potrà essere proposto alle PA anche da altri rivenditori o partner commerciali. ed ancora : - Mail del 29.11.2019 h. 18:35: Si ribadisce che un servizio SaaS già qualificato non necessita di ulteriore qualificazione da parte di altro soggetto., aggiungiamo che la qualificazione AgID riguarda il/i servizio/i cloud (iaas, paas e saas) proposto, non, come spesso erroneamente interpretato, le organizzazioni/aziende che offrono lo stesso servizio alle PA. Appare evidente che non può essere precluso a priori dalla partecipazione alle procedure di gara quelloperatore che, seppur non direttamente richiedente/possessore della qualificazione, sia ugualmente in grado di dimostrare che le soluzioni informatiche adottate per lesecuzione dellappalto sono appunto qualificate secondo le norme AgID, come nel caso della scrivente. Una diversa interpretazione ed attuazione della disciplina concretizzerebbe di fatto una ingiustificata riserva esclusiva nei confronti di soli operatori economici che, nella qualità di produttori di software, hanno provveduto alla qualificazione a proprio nome dei servizi offerti comportando, di contro, la preclusione alla partecipazione ad operatori economici che utilizzano, in qualità di distributori, nellambito dei servizi di elaborazione dati in outsourcing erogati alla PA - oggetto appunto dellappalto de quo - le medesime soluzioni che garantiscono in ugual maniera le necessarie esigenze di adottare le soluzioni aderenti alle norme AgID. In sintesi la qualificazione AgID riguarda il servizio Cloud (Iaas, Paas e Saas) proposto e non le aziende che offrono lo stesso servizio alle PA. Al riguardo è doveroso evidenziare che è proprio lart. 100, D.gls. 50/2016, richiamato nello specifico articolo del disciplinare in argomento, a sancire, quali principi generali a fondamento della contrattazione pubblica, il necessario rispetto di garantire parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità che rischierebbero, nel caso di specie, di essere disattese senza alcuna esigenza ovvero concreta utilità, posto che il risultato atteso - garantire alla PA soluzioni qualificate AgID - sarebbe il medesimo. Analoghe considerazioni sono necessarie anche con riguardo alliscrizione AgID per lattività di conservazione dei documenti informatici. Infatti la scrivente è partner di soggetto appositamente accreditato per la conservazione dei documenti grazie al quale si è in grado di garantire, come già in essere in altri appalti analoghi, il rispetto, in fase di esecuzione, delle disposizioni di cui al D.Lgs. 82/2005 (C.A.D.). Sarebbe quinti ugualmente tutelato il legittimo interesse della PA richiedendo alloperatore economico di indicare, a margine della partecipazione ovvero della sottoscrizione del contratto, il nominativo del soggetto accreditato ed incaricato alla specifica attività di conservazione. Al riguardo segnaliamo una recente sentenza del TAR Liguria, 07/1072019, nr. 759, emessa proprio con riguardo a tali richieste nellambito di un appalto avente medesimo servizio di quello in oggetto, che si ritiene utile al caso. Per tutto quanto sopra esposto si fa istanza affinché la SV confermi che ai fini dellesecuzione dellappalto è sufficiente che loperatore economico dimostri, con mezzi adeguati, che siano le soluzioni informatiche proposte ad essere qualificate e che le attività di conservazione dei documenti informatici siano garantite per il tramite di soggetti debitamente accreditati ed appositamente incaricati, anche esterni, che dovranno essere indicati in sede di partecipazione ovvero allatto di sottoscrizione del contratto di appalto. In attesa di riscontro, cordiali saluti. RISPOSTA N.5 Nei princìpi dell'art.100 D.Lgs 50/2016 inerenti parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità, questa Stazione appaltante ritiene di condividere le motivazioni rappresentate da Codesta Società in ordine ai fini delle qualificazioni AgiD: detta Agenzia qualifica non società, ma servizi informativi (Saas), infrastrutture (Iaas) e piattaforme (Paas) da erogare "in Cloud" e da acquisirsi a cura delle P.A. In quest'ottica, è la stessa AgiD a confermare, in una nota agli atti di ufficio, che"...non sembrano esservi motivazioni ostative, tali da impedire anche a soggetti distributori, di erogare servizi cloud di altri soggetti, a condizione che siano stati preventivamente qualificati da AgiD". In sintesi, ogni servizio informativo presentato nell'offerta della società concorrente dovrà risultare qualificato da AgiD; a prescindere se dalla stessa società proponente o da diverso CSP (fornitore di servizi) partner; sarà ovviamente onere di questa Amministrazione verificare, all'atto dell'eventuale aggiudicazione, la sussistenza e validità degli accordi commerciali tra soggetto concorrente e CSP. Identico tenore di risposta sembra potersi fornire in merito alla qualificazione AgiD inerente l'attività di conservazione digitale.
  • Pubblicato il 23/03/2020
    R: Richiesta informazioni punto 7.4 per società estera - QUESITO N.4 Siamo a chiedere maggiori informazioni sul punto 7.4 del disciplinare di gara, limitatamente al lotto 2. Facciamo presente infatti che, in qualità di società residente in Svizzera, non siamo in possesso delle qualificazioni AgID, poiché non richieste dalla nostra legislazione e non in vigore nel nostro Stato. Alla luce delle conseguenze a carico dell'aggiudicatario in caso di mancanza dei requisiti, siamo a chiedere se tali provvedimenti sono validi solo per gli operatori nazionali (Italia) o anche per chi concorre dall'estero. Ci teniamo a precisare che facciamo riferimento al lotto 2. Siamo inoltre a chiedere se la mancanza di tali requisiti sia causa di esclusione anche nel caso di società non residenti in Italia. In tal caso, ci possono essere delle soluzione alternative (es. autodichiarazione firmata dal legale rappresentante)? Chiediamo gentilmente maggiori spiegazioni ed eventualmente la possibilità che prendiate in considerazione per l'aggiudicazione del bando anche società non italiane, con prassi e sistemi diversi, volenterose però di partecipare e fornire il proprio servizio. (Omissis) RISPOSTA N.4 Con riferimento al quesito sottoposto a questa Stazione appaltante si comunica quanto segue: LArt. 45 comma 1 del D. Lgs. 50/2018 prevede che: Sono ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici gli operatori economici di cui all'articolo 3, comma 1, lettera p) nonché gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi. Gli operatori economici, i raggruppamenti di operatori economici, comprese le associazioni temporanee, che in base alla normativa dello Stato membro nel quale sono stabiliti, sono autorizzati a fornire la prestazione oggetto della procedura di affidamento, possono partecipare alle procedure di affidamento dei contratti pubblici anche nel caso in cui essi avrebbero dovuto configurarsi come persone fisiche o persone giuridiche, ai sensi del presente codice. Per quanto concerne le modalità operative inerenti la qualificazione delle imprese non nazionali, il D. Lgs. 50/2016 art. 90 comma 8 prevede che: L'iscrizione in elenchi ufficiali o la certificazione non possono essere imposte agli operatori economici degli altri Stati membri in vista della partecipazione ad un pubblico appalto. Le stazioni appaltanti riconoscono i certificati equivalenti di organismi stabiliti in altri Stati membri. Esse accettano altresì altri mezzi di prova equivalenti. Ciò premesso, occorre precisare che le imprese di diritto elvetico sono ammesse a partecipare alle procedure di gara in virtù dellAccordo sugli appalti pubblici (AAPP) di cui la Svizzera è firmataria, grazie al quale le imprese svizzere hanno diritto a pari accesso, alle medesime condizioni, agli appalti pubblici in Italia, nelle forme di cui all'art. 45, comma 2 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.. Si specifica che, ai fini della partecipazione alla procedura di gara, trova applicazione il disposto di cui al comma 4 dellart. 3 del D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i., ai sensi del quale 4. Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualità personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dallautorità consolare italiana che ne attesta la conformità alloriginale, dopo aver ammonito linteressato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri. Tali disposizioni operano in eterointegrazione nella disciplina di gara essendo evidentemente rivolte al principio di massima partecipazione; ne consegue che dal vigente quadro normativo la stabilità dellimpresa in Italia non costituisce requisito per la partecipazione alle gare dappalto pubbliche italiane né tantomeno il possesso delle qualificazioni AGID, in quanto previste esclusivamente nel nostro Paese. Per quanto descritto, limpresa potrà partecipare liberamente al pari delle imprese nazionali restando fermo che i requisiti di gara dovranno essere provati dall'operatore economico straniero con la presentazione di documentazione, conforme alle norme vigenti nei rispettivi paesi di origine, idonea a dimostrare il possesso di tutti i requisiti imposti, ivi comprese qualificazioni sovrapponibili a quelle AGID, non presenti nello Stato svizzero. In ordine alla dimostrazione dei requisiti richiesti dalla Stazione Appaltante, si richiamano le disposizioni di cui agli art. 86 comma 2, 4 e 5, 83 comma 3 e 7, facendo presente che qualora non possano essere dimostrati e documentati secondo le modalità descritte dal Disciplinare di gara, possono essere dimostrati con una dichiarazione giurata o un suo equipollente, resa davanti agli organi competenti.
  • Pubblicato il 23/03/2020
    R: Richieste di chiarimento - QUESITO N.3 1) Si chiede di chiarire se sia ammessa la partecipazione di un RTI nel quale la prestazione principale è suddivisa tra la mandataria e una delle mandanti che eseguirà anche una parte della prestazione secondaria, ossia di un raggruppamento di tipo misto. 2) In caso di risposta affermativa al quesito n. 1) si chiede come dovranno essere ripartiti i requisiti di partecipazione all'interno del RTI. 3) Con riferimento ai requisiti di capacità tecnica e professionale di cui all'art. 7.3, lett. c) e g) del Disciplinare di gara e alla richiesta di possedere la certificazione del sistema di Gestione sicurezza delle Informazioni ISO 27001 in materia di servizi postali nonché la certificazione di qualità per i servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio ISO 27001 per il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, si chiede di confermare che la certificazione ISO 27001 che dovrà essere posseduta ai fini della partecipazione sia soltanto una e debba riguardare il solo sistema di gestione della sicurezza delle informazioni non anche specificatamente i servizi postali o i servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio. 4) Si chiede, quindi, di confermare la coerenza con i requisiti di partecipazione della certificazione ISO 27001 avente il seguente oggetto: "Pianificazione, progettazione e sviluppo di sistemi informativi e manutenzione dei sistemi/servizi ICT. Pianificazione, progettazione, sviluppo, realizzazione ed esercizio di sistemi/servizi di TLC per il Gruppo (Omissis). Pianificazione, progettazione, distribuzione, installazione e manutenzione di apparati e infrastrutture ICT per il Gruppo (Omissis). Erogazione dei servizi ICT. Servizio ICT di Firma grafometrica nell'area della Gestione elettronica dei Contratti e delle Transazioni. Servizio ICT di SPID Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, secondo direttive AgID. Servizio ICT di Posta Elettronica Certificata, secondo direttive AgID. Servizio ICT Firma digitale e marca temporale, secondo direttive AgID e regolamento eIDAS. Servizio ICT Certificati di autenticazione ai fini della CNS. Servizio ICT di Conservazione a norma, secondo direttive AgID. SOA Ver. 2.0 del 27/06/2019. Ente certificatore CSQ Certificato N. 0806 2018. Scadenza 01/10/2021. Settore IAF 33, 31 Pianificazione, progettazione e sviluppo di sistemi informativi e manutenzione dei sistemi/servizi ICT. Pianificazione, progettazione, sviluppo, realizzazione ed esercizio di sistemi/servizi di TLC per il Gruppo (Omissis). Pianificazione, progettazione, distribuzione, installazione e manutenzione di apparati e infrastrutture ICT per il Gruppo (Omissis). Erogazione dei servizi ICT. Servizio ICT di Firma grafometrica nell'area della Gestione elettronica dei Contratti e delle Transazioni. Servizio ICT di SPID Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, secondo direttive AgID. Servizio ICT di Posta Elettronica Certificata, secondo direttive AgID. Servizio ICT Firma digitale e marca temporale, secondo direttive AgID e regolamento eIDAS. Servizio ICT Certificati di autenticazione ai fini della CNS. Servizio ICT di Conservazione a norma, secondo direttive AgID.- Ente certificatore CSQ Certificato N. 0806 2018. Scadenza 01/10/2021. Settore IAF 33, 31. 5) Lo stesso dicasi per le certificazioni ISO 9001 che vengono richieste alle lettere c) e f) dell'art. 7.3 del Disciplinare sia per i servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio sia per i processi di produzione e lavorazione, recapito, distribuzione e notifica, gestione delle segnalazioni dei clienti, controllo e misurazione della performance e della qualità: si chiede di confermare che debba essere posseduta soltanto una certificazione ISO 9001 che copra tutte le attività di gara, da dimostrare, in caso di RTI, per quanto di competenza (in relazione alle parti o alla percentuale del servizio eseguite) all'interno del raggruppamento. RISPOSTA N.3 Con riferimento ai punti 1) e 2) del quesito, si fa presente quanto segue. Per raggruppamento di tipo misto si intende un raggruppamento caratterizzato dal concorso di elementi del tipo verticale, atteso che le prestazioni della categoria prevalente e di quella secondaria sono eseguite da imprese diverse, e da elementi del tipo orizzontale, atteso che le medesime imprese partecipano contestualmente, seppur in diversa misura, allesecuzione tanto della prestazione principale quanto di quella secondaria. Qualora per lesecuzione della prestazione principale e/o una o più delle prestazioni secondarie venga costituito un cosiddetto sub-raggruppamento allo stesso si applica la disciplina del raggruppamento orizzontale. Nel raggruppamento di tipo misto, quindi, si costituisce un raggruppamento di tipo verticale, in cui più soggetti intendono eseguire con ripartizione in orizzontale la prestazione principale e/o una o più delle prestazioni secondarie, ferma restando lassunzione dei servizi principali da parte della mandataria, almeno in parte e comunque in misura maggioritaria. evidente che tale tipologia di raggruppamento, come anche il raggruppamento verticale, sono ammessi solo ed esclusivamente nel caso in cui la Stazione Appaltante abbia individuato una prestazione principale ed una secondaria. Ciò posto, considerato che il Bando di Gara ha suddiviso il lotto 1 in una prestazione principale ed una secondaria, è possibile partecipare alla procedura in oggetto anche in un raggruppamento di tipo misto, tenendo in debita considerazione quanto innanzi precisato. Con riferimento alla fattispecie prospettata, quindi, si può ragionevolmente presumere che limpresa mandataria assumerà, in qualità di mandataria anche del sub-raggruppamento orizzontale per la prestazione principale, i servizi principali in misura maggioritaria e la o le mandanti del sub-raggruppamento orizzontale eseguiranno la restante parte della prestazione principale. Un ulteriore sub-raggruppamento di tipo orizzontale, del quale farà parte una delle mandanti che eseguirà una quota della prestazione principale, eseguirà anche una quota della prestazione secondaria, individuando anche in questo caso una mandataria del sub-raggruppamento. Non essendo specificato nel quesito, si precisa che la mandataria del raggruppamento (vale a dire limpresa che assume i servizi principali) potrebbe eseguire anche una quota della prestazione secondaria. Fatte queste opportune premesse, si conferma che è consentita la partecipazione anche in forma di raggruppamento misto. Riguardo ai requisiti di partecipazione allinterno RTI così costituito, si ribadisce quanto innanzi precisato in ordine alla disciplina applicabile ai sub-raggruppamenti, che è quella propria del raggruppamento orizzontale. Ciascun sub-raggruppamento sarà valutato autonomamente e dovrà attenersi alla disciplina prevista per i raggruppamenti orizzontali. Si precisa, infine, che per misura maggioritaria si intende superiore a ciascuna delle mandanti. Per quanto concerne i punti 3) e 4) del quesito, questa Stazione appaltante non a caso, nell'art.7.3 del Disciplinare, ha richiesto specificatamente il possesso della certificazione del "sistema di Gestione sicurezza delle Informazioni ISO 27001" sia nella lettera c) [per i servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio] che nella successiva lettera g) [in materia di servizi postali]. Intendendo che il possesso di tale certificazione dovesse essere riferito specificatamente riguardo le attività e servizi svolti, non genericamente. D'altra parte, proprio la certificazione esplicata da Codesta Società nel punto 4), tra le diverse articolazioni della stessa, non mostra essere riferita a "servizi di supporto alla gestione del procedimento sanzionatorio". Quindi, le due certificazioni, solo apparentemente simili, devono essere intese come ottenute riguardo le specifiche attività svolte. Medesima risposta va necessariamente data per il punto 5) del quesito e con riferimento alle due certificazioni ISO 9001 richieste nelle lettere c) ed f) dell'art.7.3 del Disciplinare: in caso di RTI, ognuna delle aziende raggruppate deve possedere la certificazione per la propria attività prestata. E' noto che le società certificatrici concedono tali attestazioni solo dopo controllo sulla effettiva, specifica, attività svolta nell'intero ciclo produttivo e, quindi, prestazionale.
  • Pubblicato il 18/03/2020
    Avviso di differimento - Si comunica che i termini di gara sono differiti come da Avviso allegato
  • Pubblicato il 07/03/2020
    R: Richiesta di chiarimenti Procedura aperta sopra soglia comunitaria per laffidamento dei servizi di supporto per la gestione delle violazioni amministrative alle norme del Codice della Strada, Leggi e Regolamenti di competenza della PL... - QUESITO N.2 Buonasera in rif. alla procedura di gara in oggetto, siamo con la presente a richiedere i seguenti chiarimenti: 1. Al fine di valutare coerentemente la proposta tecnico/economica si chiede, dati i 100.000 accertamenti annui presunti, la distinzione tra: - nr. preavvisi su supporto cartaceo - nr. preavvisi con dispositivo automatico - nr. verbali su supporto cartaceo nr. verbali accertati tramite dispositivi automatici2. 2. Al fine di determinare una corretta offerta economica si chiede di indicare: - nr. annuo di bollettari per annotazione di accertamento (cd. preavvisi) - nr. annuo di verbali di accertamento - nr. annuo di rimozione e di fermo e sequestro 3. Si chiede di indicare il numero massimo di pagine che l'Ente ha previsto per la stesura della relazione tecnica dei servizi/forniture offerti. Cordiali saluti RISPOSTA N.2 Questi i dati disponibili, con riferimento all'intero anno di registro 2019, nonché i chiarimenti richiesti: 1. Preavvisi su supporto cartaceo: 50.000 - Preavvisi con dispositivo automatico: 3.600 (attività iniziata solo a dicembre 2019, soltanto da parte Ausiliari sosta) - Verbali su supporto cartaceo: 2.000 - Verbali accertati tramite dispositivi automatici (apparecchiature di controllo): 44.400. 2. Bollettari di Preavvisi: ca. 2.750 (20 fg/cad.x3copie) - Bollettari di Verbali: ca. 300 (20 fg/cad.x5cp) - Verbali rimozione: ca. 150 (50 fg/cad.x2cp) - Verbali di fermo/sequestro: 70 (15 fg/cad.x3cp). Le quantità riferite sono indicative dell'anno trascorso e non impegnative per le attività attuali e future. 3. La Stazione appaltante non ha voluto porre limitazioni alla stesura della relazione tecnica dei servizi/forniture offerti, fidando nella capacità di sintesi pur nella complessità dell'offerta; per tale motivo, come indicato nell'art.15 del Disciplinare e per entrambi i Lotti, viene richiesta anche una proposta tecnico-organizzativa (Allegato "B1" per il Lotto 1 - Allegato "B2" per il Lotto 2) che risponde quantitamente ai criteri e sub-criteri di valutazione richiesti nelle tabelle di cui ai successivi punti 17.1 e 17.2, ovvero rinvia specificatamente ai corrispondenti punti della stessa relazione tecnica. Si coglie l'occasione per avvertire che nell'ambiente "Bandi di gara e contratti" del sito del Civico Ente, nell'applicativo "Portale gare d'appalto" > "visualizza scheda" > "Documentazione richiesta ai concorrenti" > "Busta tecnica", con riferimento al Lotto 2, non appare una corretta impaginazione informatica: la "Demo del sistema informativo...." e la "proposta tecnico-organizzativa" (Allegato B2) appaiono immediatamente dopo il titolo "Busta tecnica" e quindi avulse dal riferimento "Lotto2". Ci si scusa per l'inconveniente, esclusivamente di carattere informatico.
  • Pubblicato il 05/03/2020
    R: Richiesta chiarimenti - QUESITO N.1 Spett.le Stazione Appaltante, con la presente si chiedono delucidazioni rispetto all'art. 4 "Notifica dei provvedimenti di accertata violazione" contenuto nella "Relazione progettuale", tenuto conto che in data 5 febbraio 2020 il Ministero della Giustizia ha emanato nuove linee guida sullo stesso tema, che aggiornano in maniera sostanziale lo stato di liberalizzazione del mercato degli Atti giudiziari. RISPOSTA N.1 La richiesta di delucidazioni appare posta in maniera generica e comunque non pertinente. La Relazione progettuale è si un allegato al Bando di gara, ma di importanza residuale rispetto i due principali Atti (Disciplinare e Capitolato di oneri); contiene soltanto i criteri tramite i quali la Stazione appaltante è giunta alle considerazioni tecnico-giuridiche che poi hanno formato gli Atti di Gara. Osservate comunque le "Linee Guida per i corsi di formazione per gli addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del cds", emanate dal Ministero in data 5 febbraio 2020 ed in riforma delle precedenti del 19 marzo 2019, si rileva che queste hanno diversificato le modalità dei corsi prescritti per il completamento dell'iter di "liberalizzazione" auspicato, in ragione dei possessori di Licenza di tipo A [attività di notificazione, a mezzo del servizio postale, ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo 22 luglio 1999 n. 261, degli atti giudiziari e comunicazioni connesse di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 - di cui alla lett.k) del Regolamento in materia di rilascio delle licenze speciali], ovvero di Licenza di tipo B [attività di notificazione, a mezzo del servizio postale, ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo, delle violazioni di cui allarticolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - cui alla lett.l) del citato Regolamento]. La questione sarà logicamente oggetto di studio e determinazione da parte di questa Direzione, allorquando, concluso l'iter di liberalizzazione del settore, sarà necessario identificare un contraente per le attività di notificazione nel territorio nazionale; stanti le caratteristiche di atti da trattare a cura di questo Organo accertatore, verrà presumibilmente scelta la tipologia di tipo B, ma appare prematuro esprimersi nel presente contesto. Appare necessario ricordare che con Determina a contrarre n.64/2020, oltre all'approvazione degli atti di gara, viene confermata la volontà di concedere l'attività di notificazione fuori dal territorio comunale a Poste Italiane SpA per la durata di anni uno, e che sia il Disciplinare che il Capitolato di oneri prevedono come requisito, per l'attività di notificazione nel territorio comunale posta a gara, soltanto il possesso di licenza individuale ex art.1, lett.j) del Regolamento in materia di titoli abilitativi per l'offerta al pubblico di servizi postali (allegato alla Delibera AgCom n. 129/15/CONS).

[ Torna all'inizio ]